lunedì 14 luglio 2008

La fata carabina, fagocitato.

Di Daniel Pennac lessi qualcosa nei preistorici tempi scolastici, ma in quel momento non mi colpi particolarmente, probabilmente era annebbiato dagli obblighi .

Onestamente, mi sono ritrovato a leggere questo libro perchè ero rimasto a secco e in casa mi hanno messo sotto al naso questo "La fata carabina" scritto nel 1987, incuriosito dal titolo non ho saputo resistere.

Sono rimasto piacevolmente colpito dal modo di scrivere, dalle frasi complesse ma non troppo, dai nuovo modi di dire inventati sul momento di cui questo libro è farcito.

Piccoli paradossi che diventano ovvietà, in una storia raccontata dopo averne stropicciato il copione, il giusto necessario per rendere accattivante il tutto.

Un giallo avvincente, una lettura che ti prende con leggerezza ma che non ti fa spegnere la luce...ancora un capitolo e poi basta dai...

Il titolo è geniale e lascia intravvedere il tocco di ilarità un pò macabra che pervade il libro.

Il libro fa parte della serie sulla famiglia Malaussène, in particolare è il secondo.
La copertina dell'edizione italiana Feltrinelli


Ecco invece una delle copertine dell'edizione originale.

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